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Targa di classificazione alberghiera: cos’è e perché cambia da Regione a Regione
La targa di classificazione alberghiera o segno distintivo di classificazione è il cartello/targa che identifica ufficialmente la categoria della struttura ricettiva: in genere tipologia (es. Albergo/Hotel) e numero di stelle (con eventuali varianti “Superior” e “Lusso”, se previste).
In Italia però la classificazione è regolata a livello regionale: questo significa che:
- il modello grafico può cambiare (forme, colori, loghi regionali)
- possono cambiare dimensioni e layout
- cambia spesso anche la logica “targa principale + eventuale targa aggiuntiva”
- cambiano le regole di esposizione (esterno, interno, entrambi)
- alcune Regioni mettono a disposizione file esecutivi e manuali di immagine coordinata.
Come creare la tua targa di classificazione hotel con il configuratore
Con il nostro configuratore online puoi realizzare la targa di classificazione hotel in autonomia, seguendo il modello che ti serve e personalizzando ogni dettaglio in modo semplice e controllato. In pochi passaggi puoi:
- scegliere il materiale (tra quelli disponibili)
- selezionare un formato standard oppure inserire misure personalizzate
- compilare i campi con le informazioni della struttura (ad esempio nome dell’hotel)
- definire il tipo di fissaggio e i distanziali che preferisci, così la targa risulta ordinata e coerente con l’ingresso
- inserire elementi pronti: loghi e marchi istituzionali (quando previsti), simboli e icone riconoscibili a livello nazionale, come chiavi, tazze di caffè, stelle di classificazione, fino ai simboli regionali specifici (ad esempio il leone per la classificazione in Veneto).
In questo modo puoi arrivare a una targa completa e leggibile senza dover impaginare tutto da zero, mantenendo un risultato pulito e professionale.
Come capisco cosa mi serve nella mia Regione
Se gestisci un hotel (o struttura ricettiva) e devi essere in regola, in genere devi verificare 4 cose:
Che targa è richiesta?
- solo targa di classificazione
- targa principale + targhe aggiuntive (specificazioni tipologiche)?
- obbligo anche all’interno oltre che all’esterno? (come in Emilia-Romagna)
- obbligo a inserire i codiciunivoci come CIN o CIR
Che grafica devi rispettare
- tipologia (“ALBERGO/HOTEL” ecc.)
- stelle e varianti (S, L, ecc. come in Veneto)
- colori/font/proporzioni
Dove va esposta
- sempre esterno ingresso principale
- a volte anche interno
Dimensioni e materiale
alcune Regioni danno misure e materiali consigliati
alcuni marchi danno un “capitolato” completo (Agriturismo Italia)
Il nostro consiglio è semplice: vai sul sito ufficiale della tua Regione (oppure fai una rapida ricerca su Google) e scarica la guida ufficiale disponibile. Così ti chiarisci subito i punti fondamentali e parti con la configurazione online senza dubbi. Poi arriva la parte più bella: quella creativa e divertente, dove puoi sbizzarrirti dopo aver messo a punto tutto il resto.
Cosa hanno in comune quasi tutte le Regioni
Anche se ogni Regione ha il suo “manuale”, il concetto ricorrente è questo:
Esposizione obbligatoria e ben visibile
La targa deve essere visibile al pubblico, di norma all’esterno dell’ingresso principale e in alcune Regioni anche all’interno.Esempio chiaro: Emilia-Romagna prevede l’obbligo di esporre la targa distintiva all’esterno e all’interno della struttura, conforme ai modelli regionali.
Non è pubblicità (quindi spesso esente da imposta)
Molte discipline regionali ribadiscono che il segno distintivo non costituisce messaggio pubblicitario ed è spesso esente dall’imposta sulla pubblicità, perché obbligatorio per legge (esempio Veneto e Emilia-Romagna).
Standard grafici precisi
Non basta “mettere le stelle”: spesso sono regolati colori, font, proporzioni, e dove posizionare eventuali loghi o certificazioni.
Esempio concreto: Veneto
Nel Veneto la Regione approva un modello grafico regionale da usare per esporre il segno distintivo della classificazione “Albergo/Hotel”, e specifica elementi molto concreti:
- Forma e simbolo: chiave su fondo verde in un’ellisse con bordi tricolore
- Testo in alto: “ALBERGO” (o, in alternativa, “HOTEL”)
- Stelle: da 1 a 5, con possibili aggiunte:
- S per “3 stelle superior” e “4 stelle superior”
- L per “5 stelle lusso”
- Supporto rettangolare con misure indicate (con possibilità di riduzione solo se manca spazio, mantenendo proporzioni e leggibilità)
- Colori Pantone definiti
- Presenza del marchio turistico regionale posizionato in un’area specifica
- Richiamo al fatto che il segno distintivo: va esposto all’esterno dell’ingresso principale, non è pubblicità, è esente da imposta pubblicitaria (in quanto obbligatorio)
- Vengono anche gestite le situazioni “pregresse” (targhe già esistenti secondo modelli precedenti)
Esempio concreto: Emilia-Romagna
Nel manuale di immagine coordinata della Regione Emilia-Romagna la logica è molto chiara:
Due tipologie di marchi/targhe
Marchio relativo alla targa principale: definisce il tipo di struttura (es. Albergo, RTA…) ed è obbligatorio.
Marchio relativo alla targa aggiuntiva: riguarda eventuali specificazioni tipologiche aggiuntive ottenute amministrativamente ed è obbligatorio solo se la struttura ha ottenuto quella specificazione.
Tipologie e “specificazioni”
Il manuale entra anche nel merito delle “etichette” riconosciute: motel, villaggio albergo, albergo diffuso, centro benessere, centro congressi, garni/meublé, residenza d’epoca, ecc. E spiega che in alcuni casi esistono anche versioni dove la targa “speciale” può diventare sostitutiva della principale (dipende dalla tipologia).
Specifiche tecniche (misure/materiali/font/colori)
Il manuale fornisce indicazioni molto operative:
- spessore indicativo e materiale consigliato (es. acrilico tipo plexiglass bianco latte)
- dimensioni, font e colori Pantone (con tavole tecniche)
- esempi di abbinamento verticale/orizzontale fra targa principale e targhe aggiuntive
- spazio per eventuali certificazioni ecologiche/ambientali (dove previsto).